Pair Trading con le Azioni USA: un portafoglio di una ventina di coppie...

Dopo un'ottima partenza, è ormai dall'estate scorsa che non vediamo nuovi massimi sul Portafoglio Azionario che stiamo seguendo ormai dall'autunno 2013: non scenderei in dettaglio in questo articolo ad indagarne le possibili cause, ma mi limito ad anticipare che ho quasi completato la revisione dei sistemi Reversal che rappresentano il "motore" di questo portafoglio e a breve presenterò agli abbonati ai Segnali Operativi sul Mercato Azionario (e ai partecipanti alla prossima edizione del corso Trading Meccanico con Azioni+Opzioni del 28 Febbraio, dove metto a disposizione questi sistemi con codice aperto) tutte queste novità. 

Uno dei limiti di un Portafoglio Azionario caratterizzato, in particolare, da sistemi di tipo reversal, è la tendenza a sbilanciarsi Long (oppure Short) contro il trend di breve (ma in accordo al trend di medio periodo), soffrendo in quelle fasi di mercato in cui questa correzione di breve (su cui il sistema apre posizioni) si estende invece fino ad intaccare anche la tendenza di medio periodo.

Ho introdotto alcuni accorgimenti che vanno ad inibire l'apertura di nuove posizioni Long nella fasi di panic selling, e ho attivato un sistema di copertura su un derivato del VIX Index per proteggere il portafoglio, ma siamo lontani da una situazione di NEUTRALITA': per la sua natura (Reversal), questo  portafoglio azionario, il più delle volte, è sbilancato o Long o Short. 

Come recuperare allora una maggiore neutralità?

...operando in Spread... o, se preferite, in Pair Trading, su coppie di azioni molto liquide che tendono a muoversi insieme. Quando registriamo una divergenza di una certa entità, allora entriamo in posizione puntando su un successivo movimento di riconvergenza, comprando l'azione più debole e shortando quella più forte.

Siamo sempre a mercato, quindi, con controvalori simili, su entrambi i lati (Long e Short) di questa coppia, puntanto su una sovraperformance di un'azione rispetto all'altra. Attraverso questo modus operandi, andiamo a ridurre in maniera drastica l'esposizione del portafoglio ad eventi esogeni che dovessero abbattersi sul mercato. Un balzo nella giornata di domani di diversi punti pecerntuali o un brusco crash, non avrebbero più un impatto significativo, dato che il profitto maturato su un lato dello spread (diciamo quello Long) verrebbe bilanciato da una perdita simile sull'altro lato (Short) e viceversa. Il profit/loss finale dell'operazione, dipenderà soltanto dall'andamento del differenziale fra le due azioni.

Questa è l'equity prodotta operando in questo modo su 25 coppie di Azioni, con lo stesso sistema che metto a disposizione (con codice aperto) nella giornata Spread Trading System: in questa giornata, infatti, il focus è principalmete sull'operatività meccanica effettuata in accordo alle stagionalità (sia sulle singole commodities che in Spread) ma nel pomeriggio estendiamo l'operatività meccanica in Spread anche al mercato Azionario... e questo è il risultato prodotto da questo sistema (che è stato rilasciato ormai un anno fa, in occasione della prima edizione del corso), su un orizzonte piuttosto lungo (20 anni) da queste 25 coppie di Azioni.

Ho già incluso i costi di transazione, perchè su un'operatività in Spread (che prevede di negoziare una coppia di azioni, invece che una sola) hanno sempre un impatto significativo; abbiamo caricato sul portafoglio delle commissioni di 1 usd ogni 200 azioni negoziate e uno slippage pari al doppio del Bid-Ask registrato su ogni singola azione (ipotesi abbastanza cautelativa se consideriamo che si tratta di titoli molti liquidi, e che comporta una certa "zavorra" per il sistema). 

Non si tratta di un'equity che registra il P/L di operazioni chiuse, ma la valorizzazione effettata ogni giorno di questo portafoglio (quindi registra gli open profit/loss a fine giornata), così da poter analizzare, in dettaglio, il drawdown delle posizioni aperte registrato ogni giorno (che ho riportato nel grafico sotto, in rosso).

Ogni operazione in spread ha uno stop loss catastrofico pari a 500 usd ed il numero di azioni negoziate su ogni lato dello spread viene definito dal sistema, che adatta, quindi, il capitale investito alla volatilità del mercato, riducendo le quantità (o aumentandola) per mantenere costante il rischio dell'operazione a 500 usd. E' previsto che il sistema possa entrare fino due volte sulla stessa coppia, incrementando l'esposizione sull'operazione in essere, di altri 500 usd, qualora si presentino graficamente le condizioni per un secondo ingresso in posizione.

Queste sono le singole equity che, aggregate, danno origine all'equity di questo Portafoglio: non tutte sono così "regolari", ma ricordo che si tratta pur sempre di equity giornaliere di operazioni aperte, ottenute con lo stesso trading system. Nella versione finale del sistema (che si affiancherà già dai prossimi giorni agli altri sistemi già presenti, nell'alimentare  il portafoglio Segnali Operativi sui Mercati Azionari) non escludo di ridurre il paniere ad una ventina di coppie, eliminando le 5 peggiori.

...ma tutti i Portafogli di trading system sono regolari su orizzonti di 20 anni :-) ... la vera difficoltà è continuare a seguire tutti i giorni un sistema che sta registrando un drawdown più pesante di quello osservato, ad esempio, nell'ultimo anno... ed ecco allora che diventa opportuno osservare orizzonti più brevi, per farsi un'idea più precisa di ciò che dovremmo aspettarci nel seguire un sistema del genere...

Questa è l'equity sugli ultimi 3 anni (2012-2013-2014) e, sotto, l'equity del solo 2014; questo sistema è stato rilasciato ai partecipanti alla prima edizione del corso Spread Trading System dell'8 Febbraio 2014, quindi il risultato di questa annata non nasce da un backtest ma dallle performance del sistema "live", su serie storiche che non aveva mai visto...

 

Il risultato (sia che lo si osservi sugli ultimi 3 anni che anche solo sull'ultimo anno) è molto soddisfacente. Nel grafico qui sotto potete invece farvi un'idea delle fluttuazioni quotidiane del portafoglio: normalmente siamo nell'ordine di poche centinaia di USD, ed in poche occasioni vediamo picchi oltre 500 USD di fluttuazioni giornaliere.

Questo grafico riporta invece il numero di posizioni aperte in portafoglio: circa 4 coppie (in media) in posizione, con punte anche di una decina. Il capitale richiesto per seguire un portafoglio con queste caratteristiche dipende dallo strumento utilizzato (Azione o CFD) e dal tipo di marginazione a cui si è soggetti (Reg-T Margin o Portfolio Margin). Senza considerare situazioni estreme (con volatilità dello Spread molto contenute e quindi impieghi di capitale più importanti), in Reg-T Margin, impiegando dei CFD, siamo nell'ordine di un impegno che va dai 500 ai 1500 USD di capitale richiesto su ogni coppia. Se impieghiamo direttamente le Azioni, il capitale richiesto aumenta di circa 2-3 volte, ma in Portafoglio Margin la marginazione scende in maniera decisa anche con le Azioni.

...ed infine, questo è il risultato registrato dal Portafoglio su ogni singola annata, dal 1995 ad oggi (considerando che il 1995 comprende solo 2 mesi, e il 2015 il solo mese di gennaio). 

Ancora qualche giorno e vedrete le operazioni di questo sistema in Spread nella sezione dedicata all'operatività sul Mercato Azionario dei Segnali Operativi (che include, oltre al Portafofoglio Azionario, e questa operatività in Spread, anche gli Short Strangle Weekly e Monthly con Difesa Meccanica sui Futures su Indici Azionari e Obbligazionari: operatività che andremo ad approfondire nella giornata Opzioni+Futures, in programma il 1 Marzo ).

Per quanti volessero invece scavare un pò più a fondo dietro a questa operatività in Spread su Azioni (ricordo che mettiamo a disposizione il codice aperto del sistema) l'appuntamento è per il prossimo 15 Marzo per una nuova edizione del corso Spread Trading Systems (qui potete esaminare il programma della giornata, che spazia su diversi mercati, ma sempre con un unico filo conduttore: un'operatività in Spread di tipo Meccanico).

...fra pochi giorni, invece, prenderà il via una nuova edizione della Trading System Academy, con le 3 serate dedicate alla codifica di idee di trading in Easy Language, per testarle su Tradestation o Multicharts. E' un'ottimo punto di partenza per capire se questa maniera meccanica di approcciare il trading sia adatta al proprio carattere, prima di imbarcarsi in percorsi più impegnativi... ;-)

Buon trading!