Si può fare a meno del Moore Research per l'analisi di uno Spread?

Titolo provocatorio... ma non è la prima volta che mi fanno una domanda del genere, ed è comprensibile che una persona che voglia imparare a operare in accordo alle tendenze stagionali, prima o poi, vada a domandarsi: ma se baso la mia operatività solo sulle analisi del Moore Research (o di un qualunque altro servizio analogo), se un giorno mi alzo e il sito non c'è più, è finita la mia carriera di Trader? :-) Il servizio che offre il Moore è interessante, ma il dubbio è legittimo, non trovate?

...ma partiamo dall'inizio: cosa si intende per Spread Trading con i Futures sulle Commodities. Distinguiamo se si tratta di uno spread Intermarket, e allora si compra un contratto future (ad esempio il Frumento -  Wheat) e se ne vende un altro (ad esempio il Mais - Corn), oppure se si tratta di uno spread Intramarket, e allora si compra, sullo stesso sottostante di questi contratti futures, una scadenza (ad esempio long dicembre) e se ne vende un'altra (ad esempio short novembre).

Alla base di questo tipo di operazioni c'è l'analisi delle tendenze stagionali dei singoli contratti futures oggetto dello Spread: se con una certa sistematicità, negli ultimi 20 anni, in una certo periodo dell'anno, il Frumento ha sempre sovraperformato la Soia, perchè non acquistare il future sul frumento (wheat) e vendere quello sullo soia (soybeans)? E' quello che abbiamo fatto qualche settimana fa, segnalando l'operazione, oltre che nella sezione segnali operativi, anche in un articolo su Milano Finanza (questo è il link all'articolo dove abbiamo analizzato l'operazione)... e questo invece è il link all'articolo (sempre su Milano Finanza) in cui segnalavamo l'uscita dal trade - vi riporto qua sotto solo la chiusura dell'operazione, mentre potete leggere il resto nei due articoli...

Questo tipo di grafico proviene da uno degli strumenti più utilizzati per analizzare le stagionalità di questi contratti Futures: il Moore Research. Dall'analisi di queste tabelle sulla stagionalità, si vanno ad estrapolare e selezionare, mese dopo mese, le operazioni con le migliori probabilità di successo e si inizia a monitorarne il grafico dello spread per un segnale grafico che ci indichi un ingresso in posizione.

L'analisi delle stagionalità non è efficace soltanto per operare in Spread, ma anche per isolare certi momenti dell'anno in cui uno strumento ha mostrato con una certa sistematicità una tendenza a salire o a scendere: è il caso dello Zucchero nella parte centrale dell'anno (qui analizzato su Tradestation con una serie di studi che fanno riferimento sia alla Stagionalità che al C.O.T. e che mettiamo a disposizione dei partecipanti del corso Spread Commodities)...

...o dell'Euro nelle ultime settimane dell'anno (questo è un pattern stagionale che ogni anno tradiamo, e con ottimi risultati: questo è un altro articolo, pubblicato sempre su Milano Finanza sul finire dello scorso anno, in cui andavo a segnalare questa operazione, mostrando anche una maniera per testarne l'efficacia...)

L'analisi delle Stagionalità non si limita, infatti, solo all'operatività in Spread fra Commodities, ma si estende anche all'operatività sul singolo contratto Futures, o ad altri mercati come le Valute o l'Azionario (e lo studio che vedete sopra funziona anche per questi mercati) anche se, per questi sottostanti, vengono a mancare quelle forze di natura fondamentale che sono invece alla base delle tendenze stagionali sulle commodities.

...ma vi ripropongo la domanda iniziale e vi chiedo: possiamo fare a meno del Moore Research (o crearci il nostro Moore Research "personale")? La risposta è si...

Questa operatività diventa ancora più interessante, infatti, proprio nel momento che ci "stacchiamo" dalle analisi del Moore Reserach, per andare a scovare tendenze stagionali meno convenzionali di quelle segnalate da questo sito, o anche solo per produrre un'analisi dell'equity prodotta tradando quella finestra stagionale negli ultimi 20 anni... Lo strumento che utilizziamo per "scavare" nella serie storica di uno Spread ed effettuare queste analisi è la piattaforma Tradestation (la stessa che utilizziamo per graficare gli spread o effettuare le analisi che avete visto qui sopra).

Se prendiamo lo Spread Intermarket fra Wheat e Corn, ed analizziamo gli ultimi 20 anni (consideriamo di stare in posizione per una ventina di giorni borsistici), potremmo allora scoprire che nel mese di Febbraio sembra esserci una cronica tendenza del Wheat a sottoperformare il Corn, mentre dopo la prima settimana di giugno e fino a Luglio inoltrato, sembra essere molto forte la tendenza del Wheat a sovraperformare il Corn (quindi sembrerebbe una buona idea mettersi long su Wheat e corsi sul Corn).

...questi sarebbero stati i risultati entrando in uno qualunque dei giorni di Febbraio e restando in posizione per 20 giorni:

Nella tabella trovate nella prima colonna il giorno del mese in cui abbiamo simulato un ingresso in posizione, nella seconda il Profitto in dollari sugli ultimi 20 anni, e nella tera colonna la % di successo (quindi quante volte è andata bene rispetto a quelle che invece avrebbe fatto perdere soldi mettersi long Wheat e short Corn in quel giorno e restarci per i 20 giorni successivi)

...una pessima idea comprare Wheat e vendere Corn in questo mese... ma un'ottima idea sarebbe stato farlo dalla seconda settimana di giugno fino alla prime settimane di luglio (sempre mantenendo la posizione per i 20 giorni successivi).

...ma questo non basta: vorremmo poter sapere anche cosa è successo in ogni singola annata, e soprattutto sapere se quel profitto finale che leggiamo nella colonna centrale è stato determinato da un'annata "speciale" (accanto a tante mediocri) o se invece è il risultato di tante annate con profitti omogenei e soddisfacenti (che è ciò che stiamo cercando per poter affermare che siamo in presenza di una finestra stagionale affidabile)...

...si può fare (backtest con ingresso il 19 giugno, per restare in posizione i successivi 20 giorni):

...così come andare a graficare l'equity di questo pattern stagionale, prodotta sugli ultimi 20 anni:

...ma questo è solo uno dei pattern stagionali che potrei tradare sullo Spread Wheat contro Corn: ne esistono diverse decine (affidabili) per uno spread come questo, sia long che short, distribuiti nel corso dell'anno, che spaziano su diversi orizzonti temporali (in termini di permanenza in posizione) e ciascuno può essere inserito all'interno di un Trading System che gira sul questo spread.

Nel corso Spread Commodities suggerisco sempre di cercare un segnale tecnico sul grafico dello spread, per entrare in posizione: la stessa cosa si può fare anche con questa metodologia di lavoro... basta non dire al sistema di entrare in un certo giorno, ma dopo un certo giorno non appena identifica sul grafico un segnale tecnico per entrare in posizione (e così anche per l'uscita dalla posizione, che non deve essere per forza effettuata dopo 20 giorni, ma potrebbe migliorare notevolmente, ad esempio, con un trailing stop).

Ma la stessa cosa è possibile farla per qualsiasi altro Spread, con sottostanti che non necessariamente appartengono al mondo delle Commodities. Ragionando su uno spread DAX contro EuroStoxx farei però riferimento non tanto a pattern stagionali, ma a studi di tipo tecnico caricati direttamente sul grafico dello spread, su cui effettuare backtest e capire se esistono inefficienze che si ripresentano con una certa sistematicità, da poter sfruttare.

Se volete approfondire queste operatività, l'appuntamento è per il corso Spread Commodities (collegati a distanza, su 3 serate). In queste serate approfondiremo l'analisi delle stagionalità presentate dal Moore Research (su singoli futures e sugli spread) e vedremo come poter graficare ed analizzare queste stagionalità con Tradestation e come utilizzare tutti gli strumenti che questa piattaforma ci mette a disposizione per poter analizzate gli Spread.


...ma vi anticipo già che a Febbraio è stata programmata la prima edizione di un corso dal titolo: "Spread Trading Systems" dove vi mostrerò invece come poter operare in maniera meccanica sugli Spread, replicando autonomamente le analisi che vi mostrato qui sopra (in questo caso applicate alle stagionalità, ma i segnali di ingresso su uno Spread potrebbero essere di tipo tecnico), e mostrandovi come poter effettuare un backtest sul grafico di uno Spread in maniera meccanica, individuando cosa realmente può funzionare e cosa invece non ha funzionato per decenni (ed è improbabile che possa iniziare a funzionare proprio adesso).

Questo è il programma, e vi anticipo già che sarà una giornata imperdibile... ma la partecipazione a questa prima edizione probabilmente sarà riservata a quanti abbiano, in passato, già partecipato al corso Spread Commodities ed acquisito non solo le basi dell'operatività in Spread, ma abbiano anche avuto un primo contatto con la piattaforma Tradestation e con gli strumenti che mette a disposizione per analizzare gli spread (potete contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ulteriori dettagli).

...molte nostre operatività si basano sul concetto di "operare in Spread": l'operatività con le Opzioni è per la maggior parte del tempo una operatività in Spread (dove simultaneamente acquistiamo e vendiamo contratti di opzione, su strike e scadenze differenti), così come sul Forex, una delle operatività più efficaci che facciamo si basa sui Crosss valutari e sull'analisi delle correlazioni fra le valute principali (anche oggetto del servizio segnali, con il sistema "FX Cross" e con questi risultati: se volete approfondirla , l'appuntamento è per il prossimo 24 novembre con il corso FX Trading (Correlazioni) ).

Buon trading a tutti!