Trading Automatico: Sistema N°2

E' tempo di scoprire anche il secondo Trading System che sarà messo a disposizione in occasione del corso Trading Automatico: il primo sistema operava su un ETF (SPY) secondo una logica Reversal dettata dalla sua Volatilità Implicita, mentre questa volta la logica di fondo è di Breakout di livelli predefiniti ed i mercati di riferimento sono i Futures sulle Commodities.

Questo sistema opera su grafici daily (come il precedente) ma se nel caso di SPY suggerivo di farlo girare solo su questo strumento (o al limite anche su DIA, ma gli ingressi avvenivano in momenti analoghi data la somiglianza delle volatilità implicite di ETF come questi) questo secondo sistema nasce invece per essere applicato su panieri di Future con settaggi identici. Al corso ritorneremo più volte sull'importanza che certe logiche di trading riescano a funzionare su più strumenti senza alterarne i parametri di funzionamento: questo ci consente di scongiurare un rischio di overfitting dei parametri sul singolo Future ed è una prova importante per misurare la robustezza di un sistema che non si basa su inefficienze specifiche del singolo contratto future ma su una logica di assoluto buon senso (che quindi deve essere trasversale a più strumenti).

...prendiamo allora 24 di contratti Futures (praticamente tutte le Commodities, dove funziona meglio, e anche Valutari ma tralasciando Indici Azionari e Obbligazionari dato che invece rispondo bene a logiche opposte) e facciamolo girare: le equity del backtest vanno dal 2001 ai giorni nostri, contemplano 1 contratto future per ogni strumento, e non ho incluso slippage (per le differenze che ci sono fra un Future come Oro, o uno come Euro o Sugar... ma vedrete fra poco che l'average trade di ogni strumento è assolutamente capiente per ogni ipotesi, anche la più pessimistica, di slippage e commissioni).

Alcune Equity sono "compresse" da altre che derivano da strumenti più ingombranti: Argento e Oro, ad esempio, che svettano nella parte alta del grafico, comprimono nella parte bassa curve molto regolari come quella sul Succo di Arancia (Orange Juice) o sulla Soia (Soybean) su cui torneremo fra poco.

Il risultato, a livello aggregato, mostra un risultato profittevole:

Il sistema, quando fatto girare su singoli strumenti, riesce comunque a produrre equity abbastanza regolari: ecco, ad esempio, quella su Oro...

...o quella su Orange Juice...

... o quella su Sugar

 

...e adesso la domanda che vi sta frullando in testa: "...ad avercelo un conto abbastanza grande per poter operare con 24 contratti futures..."... corretto :-) ...solo per la marginazione richiesta dal broker, stiamo parlando di un account di più di 100.000 usd... Non credo di dire nulla di nuovo nello sconsigliare di operare con dei contratti futures con un account da 10.000 usd, ma se proviamo a prendere in considerazione solamente i 5 futures più "leggeri" (Cacao, Bovini, Succo d'Arancia, Riso, Zucchero) ed aggregandone insieme l'equity, il risultato è questo:

La scelta, quindi, è stata quella di partire da un sistema molto semplice, con pochi parametri, ed evitare ottimizzazioni su singoli strumenti (che avrebbero facilmente portato ad equity molto performanti ma probabilmente altrettanto fragili)  per cercare una soluzione che restituisse un risultato positivo su più strumenti possibili. La decisione di escludere strumento come il Mini SP500 o il Treasury Bond è dettata dal fatto che su questi strumenti "paga" seguire una logica esattamente opposta a questa; ho comunque considerato strumenti su cui il sistema vedo che fatica a funzionare, come i Futures Energetici.

...a questo punto, acquisita fiducia nella logica di fondo del sistema, si può passare a individuare gli strumenti su cui funziona meglio, e passare alla fase di rifinitura del sistema (lavorando sul money management, che nella versione che vedete sopra è davvero ridotto "all'osso")... ma questa è materia per i partecipanti al corso Trading Automatico, che potranno divertirsi a modificare il codice e a cercare varianti del sistema che funzionino ancora meglio di questa.

La buona risposta del trading system sul gruppo dei Metalli suggerisce a quanto non abbiamo un account abbastanza capitalizzato da reggere strumenti come i futures sull'Oro, l'Aregnto o il Platino, di prendere in considerazione i loro ETF (anche se si tratta di strumenti con storici più limitati dato che non esistevano 10 anni fa...): senza alterare alcun parametro, vediamo come avrebbe performato su questi strumenti, considerando un numero di azioni acquistato o venduto per un importo di 20.000 usd (quindi un impiego di capitale pari a 10.000 usd dato che in America la marginazione overnight su azionario è 1:2 o minore se utilizzassimo dei CFDs o conti a leva).

...GLD (dal 2006)

...PPLT (dal 2010)

...o su singoli titoli legati alle Materie Prime: ad esempio X Steel (Acciaio) dal 2001...

....ed infine, partendo dalla buona risposta che si osserva anche sui Futures valutari, perchè non utilizzare direttamente i cambi spot FX, in virtù della flessibilità in termini di position sizing che possono offrire questi strumenti (al contrario dei future dove negli esempi precedenti ho preso in considerazione di entrare con un contratto ed uscire con un contratto)... ma nel corso Trading Automatico ho previsto di mettere a disposizione anche un sistema su Forex (il Trading System N° 3 di cui vi darò una anteprima nei prossimi giorni) che opera intraday e su logiche differenti

...mi fermo qua... e non mi resta che darvi appuntamento alla prossima edizione del corso:

Trading Automatico il prossimo 15 giugno.